IL PASTICCIACCIO
Articoli con tag idv
Regionali: vota Donadi
L’Italia dei valori candida Donadi.
In Veneto il partito di Di Pietro rompe l’alleanza con il Pd e corre da solo.
Molto ben fatto.
http://www.massimodonadi.it/
http://www.italiadeivaloripadova.it/sito/
A L’Aquila c’è aria di inciucio
di Carlo Costantini
“Non costruiremo nessuna new town ed entro settembre nessuno abitera’ piu’ in una tenda”. Le riporto “virgolettate” perche’ sono dichiarazioni di Berlusconi ripetute decine di volte alle televisioni, ai giornali, ai cittadini.
Siamo al 12 ottbre 2009 e la situazione e’ la seguente.
1) Berlusconi non ha costruito una sola “new town”, ma ne ha costruite 19, tanti quanti sono gli insediamenti in cemento armato interessati dal “Piano C.A.S.E.” che hanno deturpato e compromesso per sempre il futuro della Citta’.
2) La settimana prossima migliaia di Aquilani saranno costretti ad uscire dalle tende, non per entrare in una casa, come era stato promesso da Berlusconi, ma per essere trasferiti in alberghi ed in altre localita’ distanti anche 100 km dall’Aquila.
In un paese normale questi fatti, oggettivi ed incontestabili, sarebbero quantomeno raccontati e sottoposti al giudizio dell’opinione pubblica.
In Italia no.
Chi ha deciso per sei mesi, al caldo ed al freddo, di resistere con la famiglia dentro una tenda pur di non abbandonare L’Aquila, nei prossimi giorni sara’ costretto a sloggiare perche’ le case promesse non sono pronte e non sono sufficienti e perche’ le ordinanze per i contributi per le riparazioni delle case lesionate sono state emanate con gravissimo ritardo e con criteri cervellotici, difficilmente applicabili.
Immaginate come puo’ trovarsi chi, facendo affidamento sulle promesse di Berlusconi, dopo aver iscritto a L’Aquila i propri figli a scuola ed aver provato a L’Aquila a riprendere la propria attivita’ lavorativa, si ritrova oggi “deportato” a chilometri di distanza dalla propria Citta’ che non aveva voluto abbandonare neppure per un giorno, continuando a vivere in tenda.
In un paese normale gli amministratori locali costretti in questi mesi a subire tutte le scelte del Governo e privati di ogni potere decisionale sarebbero nelle piazze, insieme ai cittadini ed a tutta l’opposizione, a contestare questo fallimento ed a rivendicare il diritto di decidere del futuro delle loro comunita’.
A L’Aquila no.
A L’Aquila addirittura il Sindaco Cialente del Partito Democratico si e’ fatto “scudo umano di Berlusconi”, assumendo su di se la responsabilita’ delle promesse non mantenute e dei ritardi in una lettera appositamente scritta agli Aquilani che nei prossimi giorni saranno costretti, senza alcun preavviso, ad abbandonare la Citta’.
Ormai si e’ superato il limite della decenza e non e’ piu’ una questione di senso di responsabilita’ istituzionale, come piace ripetere a molti; a l’Aquila c’e’ aria di inciucio!
Vulpio e l’estromissione dal Parlamento Europeo
Carlo Vulpio racconta come è stato “estromesso” dal Parlamento Europeo. Mi piacerebbe conoscere più chiaramente i perché.
54 a 30: stravince la pidiellina Degani
RISULTATI ELEZIONI PROVINCIALI
PADOVA GIUGNO 2009
Intervista del Mattino di Padova ad Antonio Albuzio, sconfitto alle provinciali.
Un dato di fatto: la Degani ha stravinto.
Non direi. Non è lei che ha stravinto, bensì la Lega. La sua fortuna è seguita a traino.
L’Idv, il suo partito, a livello nazionale è sull’8%, in provincia al 6%.
L’8 è un dato diffuso su tutta la penisola. Al Nord, e in Veneto in particolare, la situazione è diversa.
A causa della Lega.
Già. In Italia, il partito di Bossi ha una preferenza complessiva che si aggira intorno al 10%. Questa percentuale, però, è pesantemente deviata al Nord. L’attuale meccanismo elettorale ci penalizza. La Lega sta diventando sempre più forte. E’ così. E bisogna prenderne atto. Gli esiti tra centrodestra e centrosinistra sono equilibrati: è il serbatoio leghista che cambia.
Dunque, non è la Degani che l’ha battuta.
Non direttamente, no. E nemmeno il suo partito, il Pdl, il cui primato all’interno della coalizione di centrodestra è stato insidiato dalla Lega.
Un giudizio sulla futura – suo malgrado – presidente?
Se fosse stato possibile arrivare al ballottaggio, avrei sperato in un faccia a faccia.
Perché?
Agli incontri con le associazioni di categoria, con Confartigianato per esempio, ho riscontrato come non avesse le conoscenze adatte.
Si spieghi meglio.
Ci siamo confrontati entrambi, nel corso della campagna elettorale, con agricoltori, artigiani e industriali, e i suoi interventi erano sempre privi di competenze legali, non brillanti, ne’ propositivi.
Non devono averlo creduto gli elettori, però.
Noi siamo stati oscurati e snobbati da tv e giornali. Nei quotidiani, le dichiarazioni della Degani venivano riportate per esteso, le mie sempre in formato ristretto: tagliate o sintetizzate.
Altro da denunciare?
Sì. Il caso delle foto. I fotografi ci rincorrevano ambedue, ma gli scatti che ritraevano la Degani erano migliori. I miei i peggio riusciti.
L’autocritica?
Il frazionamento dei partiti di estrema sinistra si è dimostrato controproducente. Non hanno cementificato, e non è stato un bene: alle elezioni del 2004, la loro coalizione si era conquistata un buon 11%».
(Morena Trolese)
L’IDV raddoppia e toglie il nome di Di Pietro
Roma, 8 giu. (Adnkronos) – “Italia dei Valori che ha raddoppiato i consensi rispetto alle ultime politiche e quasi quadruplicato quelli rispetto alle precedenti europee non e’ piu’ un partito personale ma dimostra di essere un partito popolare pronto a costruire l’alternativa al modello di governo berlusconiano. E il 22 giugno prossimo l’esecutivo nazionale decidera’ di togliere il mio nome di fondatore dal simbolo allo scopo di favorire la costruzione di un nuovo partito su base universale”. Lo ha detto il leader di Italia dei Valori Antonio Di Pietro commentando all’hotel Majestic le ultime proiezioni dei risultati delle elezioni europee secondo cui Idv si attesterebbe all’8%.
De Magistris e Di Pietro, 23 maggio 2009, video
“L’Italia dei Valori ha promosso una mozione di sfiducia nei confronti del presidente del Consiglio che non riteniamo moralmente e politicamente degno di rappresentare questo Paese”, ha detto Di Pietro. La mozione sarà presentata martedì alla riapertura del Parlamento. Reuters Italia
Qui sotto il video con interventi di De Magistris e Di Pietro.
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