Articoli con tag

Innocenzi fuori dall’Agcom

Finalmente dimesso.

Agcom è l’acronimo di Autorità per le garanzie nelle telecomunicazioni. E’ un’autorità amministrativa indipendente, ed è stata istituita in Italia con la legge 249 del 1997 (la cosiddetta legge Maccanico). Ha sede a Napoli e svolge una funzione di controllo nel mercato delle telecomunicazione. In particolare, dovrebbe vigilare sulla corretta applicazione dell’articolo 21 della Costituzione. Altri importanti compiti dell’Agcom sono il controllo di posizioni dominanti, la promozione di accordi tra operatori e la promozione dello sviluppo tecnologico e dell’offerta. Gli organi dell’Autorità sono il Presidente, la Commissione per le infrastrutture e le reti, la Commissione per i servizi e i prodotti, e il Consiglio. Nonostante la presunzione di indipendenza i membri di questo organo vengono scelti in proporzione al peso che i vari partiti hanno in Parlamento: quattro commissari dell’Agcom vengono scelti dalla Camera, e quattro dal Senato. Il Presidente invece viene proposto direttamente dal presidente del Consiglio. da Il Fatto Quotidiano

, , , , , ,

Nessun commento

,

2 Commenti

La patria dell’oblio collettivo

Barbara Spinelli, La patria dell’oblio collettivo

, , ,

Nessun commento

B. auspica tolleranza con il traffico di belle ragazze

Con sorpresa mi scopro ancora capace di provare stupore e indignazione per le parole di Silvio Berlusconi. Non si tratta mica della solita battutina maschilista di cattivo gusto a cui siamo ormai (ahimé) abituati. È addirittura parecchio più grave, secondo me, che dare della “zoccola” a una ministra. Vista in video, con le sue risatine del cazzo che distraggono, può passare in osservata; trascritta fa più impressione:

Berisha: “Non voglia[mo?] che i flussi dei traffici criminali vengano verso l’Italia. No.”
Berlusconi: “Io direi: beh, facciamo qualche eccezione con le belle ragazze…”

Se si fosse parlato di immigrazione clandestina, del tipo “non vogliamo che albanesi entrino clandestinamente in Italia”, e lui avesse detto “beh, facciamo un’eccezione per le belle ragazze”, allora potremmo concedergli il beneficio del dubbio e considerarla come la solita battuta maschilista: chiudiamo un occhio con le belle ragazze che entrano clandestinamente in Italia, mentre i poveri disgraziati o le povere disgraziate (non attraenti o al di sopra dei 18 anni) li buttiamo fuori a calci in culo: sessista, infelice battuta ma niente più.

Invece no: Berisha parlava di traffici criminali. E a Silvio, al sentir parlare di traffici criminali, la prima cosa che gli viene in mente non  è la droga, non sono le armi, né il denaro sporco, no: lui pensa subito alle belle ragazze. E lancia un messaggio piuttosto esplicito: tolleranza di fronte alla tratta delle bianche, sempre che oltre che bianche siano anche alte, bionde e con gli occhi azzurri.

Se io fossi Berisha, gli avrei dichiarato guerra all’istante, in diretta televisiva.

Ma forse sono io che sono malizioso: forse Silvio voleva dire: chiudiamo un occhio con le belle ragazze albanesi che trafficano con droga, armi e denaro sporco….

, , ,

1 Commento

cri cri

Una volta se non altro le sapeva raccontare…

, , ,

Nessun commento

, ,

Nessun commento

Attenti al Lupi

Nella Cdo [Compagnia delle Opere] l’astro nascente adesso è Lupi, l’allievo che ha fatto strada, l’unico ciellino gratificato dal premier con una poltrona di peso, la vicepresidenza della Camera, dopo il trionfo elettorale del 2008 (mentre Formigoni ha dovuto dimettersi da senatore e ritornare mestamente al Pirellone). Sì, Lupi: il vero ufficiale di collegamento tra la truppa ciellina sempre meno «neutralista» in politica e Berlusconi. «Lo scoppiettante Lupi», lo chiama Re Silvio, che lo ha inserito nella lista dei «giovani unti», insieme con le Gelmini e gli Alfano, e sempre più spesso con il compito di spiegare il Verbo berlusconiano nei salotti televisivi che contano.
10 aprile 2009, La Repubblica
Oggi sul Fatto Quotidiano un articolo di Ferruccio Pinotti sulla Compagnia delle Opere.

, , , , , ,

Nessun commento

emozioni forti

Il medico ha vietato a Berlusconi di vedere Annozero. Mi chiedo se gli permette di andare a letto con le veline minorenni.

, ,

Nessun commento

Chi di spada ferisce

5 Commenti

Sarà un caso, ma Attanasio…

Mare Oceano Attanasio

Dopo le polemiche per il ritardo nell’intervento del Governo, il ministro Prestigiacomo – con la benedizione del Procuratore Nazionale Antimafia Piero Grasso – ha potuto finalmente rassicurare gli Italiani: la nave al largo di Cetraro non è la tossica Cunski di cui parla il pentito Fondi, ma un banale residuato della Prima Guerra Mondiale. La bella notizia l’hanno fornita i tecnici della Mare Oceano.

Peccato che i rilievi risultino discordanti dalle precedenti indagini effettuate dalla Regione: non tornano le dimensioni, il fondale, l’inclinazione, la posizione geografica. Persino i placidi koala del WWF hanno chiesto riscontri.

E di chi è la Mare Oceano? Geolab, Armatori del Monte di Procida, famiglia Attanasio.

Proprio quell’Attanasio tirato in ballo da Mills per i famosi 600mila dollari.

Il mondo è piccolo, ma pare che di armatori l’Italia sia piena. Proprio Attanasio la Prestigiacomo doveva scegliere? Versandogli, en passant,  50mila euro per ogni giorno passato al largo della Calabria.

Sembrerebbe quasi un tardivo cadeau a un uomo di fiducia.

Intanto i bidoni tossici potrebbero essere ancora lì.
Speriamo che così non sia, e che il Governo provveda a fare chiarezza.
In caso contrario sarebbe un Governo non solo mentitore ma killer.

Vedi l’Unità di oggi e NautilusMagazine.

, , , , , , , , ,

Nessun commento